Lo spirito della post produzione


In questo articolo non è assolutamente mia intenzione insegnare la post produzione, ma fornire alcune indicazioni per affrontarla con il migliore approccio e spirito.

Viviamo in un'epoca dove tutto è spinto al massimo, dove le auto debbono essere sempre più veloci nonostante i limiti sempre più rigidi, i grattacieli sempre più alti, i televisori sempre più grandi, le persone sempre più giovani nonostante l'età e... le fotografie sempre più surreali. Moda quest'ultima, sdoganata dai vari Social Network, dove più una foto è artificiosa e pompata e più like riceve.

Lungi da me condannare chi produce tali immagini e lungi da me condannare coloro che le apprezzano, perché non è questo il focus. Il focus di questo articolo è invece quello di sensibilizzare i fotografi amatoriali nel produrre immagini già buone al momento dello scatto, per poi migliorarle con gusto e buon senso in post produzione, senza eccessi che possono solo momentaneamente appagare l'occhio, per poi deluderlo.

Prima regola quindi, produrre immagini corrette, diritte, senza linee cadenti se non volute, ben esposte e soprattutto con una composizione ed inquadratura efficaci. Non dimentichiamoci della messa a fuoco corretta, indispensabile soprattutto nei ritratti. In presenza di una composizione disastrosa o di una esposizione scorretta a tal punto da bruciare le alteluci, piuttosto che una messa a fuoco sballata, l'unica soluzione è quella di inviare il file nel cestino. La Fotografia ringrazierà.

Partendo quindi da una immagine che riteniamo buona e priva di difetti irrecuperabili, il nostro compito sarà su come migliorarla. Dopo una attenta osservazione, dovremo pertanto individuare i punti di miglioramento, senza perdere mai di vista la scena che ci ha spinto a scattare la foto. 

La prima azione da fare sarà quella di effettuare un corretto bilanciamento del bianco, dopodiché intervenire su luci ed ombre. Successivo step, sarà quello di controllare eventuali distorsioni o errori prospettici. Verifichiamo infine se l'immagine è diritta, regola inderogabile soprattutto nella fotografia di paesaggio o architettonica.  Effettuate queste correzioni, analizziamo nuovamente l'immagine, tenendo sempre presente il soggetto e il messaggio che vogliamo trasmettere, per migliorare la comunicazione. 

Cosa dobbiamo evitare per produrre una fotografia finale equilibrata?
  • Non esageriamo mai con i cursori della chiarezza, saturazione, vividezza, ecc...
  • Non rincorriamo mai il massimo livello di nitidezza a scapito dell'atmosfera
  • Se proprio non riusciamo a rendere al meglio i colori di un'immagine, non viriamola in bianco e nero per risolvere i problemi. Non è una soluzione, ma una sconfitta. Il bianco e nero nasce al momento dello scatto.
  • Se un'immagine, seppur buona, non ci convince dopo i primi tentativi di miglioramento, by-passiamola e dedichiamoci ad un'altra. Ritorneremo su quell'immagine in un secondo tempo con un'altra ispirazione.
  • Quando sviluppiamo le immagini, cerchiamo di farlo sempre con le medesime condizioni di luce. Sviluppare una foto di giorno , con una predominanza di luce naturale nel locale, è diverso che svilupparla alla sera, con luce artificiale. Sviluppando di giorno, si tenderà a produrre immagini più contrastate e più sature, di sera invece, immagini più morbide e naturali. 
Quali software utilizzare per sviluppare i RAW e post produrre le immagini?
  • Questo diventa un terreno minato e nessuno ha in mano il 'verbo'. Vi sono ottimi software di sviluppo, partendo dalle applicazioni gratuite dei vari brand.
  • Ottimi per lo sviluppo del RAW, ma spesso insufficienti per una post produzione di alto livello. Esistono anche molti altri software free, tuttavia, dopo averne provati molti, negli ultimi anni mi avvalgo della suite Adobe e per il 95% del mio lavoro utilizzo esclusivamente Adobe Camera RAW (ACR) e Adobe Photoshop (PS) lo utilizzo per eventuali azioni o conversioni in BN.
  • Moltissimi fotografi svolgono egregiamente il loro lavoro con Adobe Lightroom (LR), che è più semplice e sviluppa più velocemente una determinata mole di file, ma personalmente non sono mai riuscito ad entrare in sintonia con lui. Preferisco sviluppare e post produrre ogni singolo file con l'accoppiata ACR + PS. 
Spero di esservi stato utile ed avervi fornito qualche spunto di miglioramento.

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