Fotografia panoramica


Ci capita spesso di essere in situazioni dove anche il grandangolare più spinto non riuscirebbe ad inquadrare tutta la scena e se anche ci riuscisse, assisteremmo ad un notevole rimpicciolimento dei particolari e una notevole distorsione ai margini del fotogramma. Come risolvere allora questo problema? Semplicemente realizzando un fotografia panoramica.

Una fotografia panoramica è il risultato dell'unione di una serie di fotografia. Ora vediamo il procedimento di realizzazione
  • prima di tutto occorre che posizioniate un solido cavalletto in bolla perfetta:
  • dopo aver sistemato il cavalletto, agganciate la fotocamera in verticale e mettetela in bolla su entrambi gli assi. Se avete precedentemente messo in bolla il cavalletto, anche la fotocamera rimarrà in bolla quando la farete ruotare per tutti i 360°:
  • ora impostate la fotocamera in manuale ed eseguite il primo scatto partendo da sinistra. Ora ruotate leggermente la fotocamera ed eseguite in secondo scatto. Proseguite così fino alla fine della scena che volete fotografare. Ogni scatto dovrà essere sovrapposto al precedente per almeno il 30/35% in modo da aiutare il successivo allineamento in fase di giunzione degli scatti.
Queste sono le indicazioni di massima, poi occorre scendere nei particolari per tre diverse situazioni: paesaggio, fotografia architettonica, fotografia di interni.
  • la fotografia panoramica di paesaggio è tecnicamente la più semplice da realizzare in termini di tecnica sulla panoramica, anche se tra le più complicate nel gestire la luce dovendo spesso utilizzare filtri per modulare la luce; 
    Le impostazioni sono quelle classiche: esposizione in manuale e messa a fuoco manuale in iperfocale, con tutte le eccezioni del caso;
  • la fotografia panoramica architettonica richiede invece una messa a fuoco sul soggetto da fotografare, consiglio quindi, dopo ogni scatto mettere a fuoco sugli elementi della struttura. L'iperfocale infatti la sconsiglio, perché non porterebbe mai ad una messa a fuoco perfetta. In caso di spazi ristretti è consigliabile di scattare calcolando il punto nodale dell'ottica in un prossimo tutorial come calcolarlo) per evitare difetti di allineamento delle immagini;
  • la fotografia panoramica di interni, invece necessita assolutamente della tecnica con il punto nodale, esposizione manuale e messa a fuoco step by step come nella fotografia architettonica.
Punto Nodale

Il punto nodale corrisponde al centro ottico dell'obiettivo, normalmente prossimo al posizionamento fisico del diaframma. È il punto in cui il cono di luce che entra si incrocia con il cono di luce, invertito, che va sul sensore o sulla pellicola formando l'immagine. Questo punto varia da obiettivo a obiettivo e, nel caso degli zoom, anche in base alla focale utilizzata. Il centro ottico raramente corrisponde con il centro fisico dell'obiettivo e su alcuni schemi ottici lo troviamo in prossimità della lente frontale o addirittura davanti ad essa.

Unione degli scatti (stitching)

Vi sono vari software - anche gratuiti - che sono in grado di realizzare lo stitching, ma la maggior parte di essi hanno la limitazione che lavorano su file Jpg e anche quelli che accettano i RAW, producono un risultato finale sempre in Jpg. Attualmente, dopo aver provato varie applicazioni, ritengo che ACR (Adobe Camera Raw) sia il migliore software di stitching, in quanto dopo l'unione dei diversi scatti, li trasforma in un unico file DNG, che è in pratica un file RAW di Adobe ed è modificabile senza perdita. ACR inoltre, campiona il WB e l'esposizione di ogni singolo scatto, producendo un file finale senza alcun scompenso di temperatura colore ed esposizione. Uno strumento veramente potente, efficace e semplicissimo da utilizzare.

Accorgimenti
  • tutto quanto appare semplicissimo da realizzare, a patto però che vengano eseguiti tutti i passaggi. Innanzitutto è indispensabile prestare la massima attenzione nel posizionamento in bolla del cavalletto, prima di agganciare la fotocamera. Vi risparmierà tanta fatica in seguito;
  • è' poi importantissimo avere un comando a filo o telecomando per la fotocamera, per evitare vibrazioni che produrrebbero del micromosso. In mancanza di tale accessorio, vi consiglio di utilizzare la funzione 'autoscatto' con un ritardo di 10 secondi;
  • in caso di panoramiche con lunghe esposizioni, coprire l'oculare allo scopo di evitare infiltrazioni di luce attraverso il pentaprisma delle reflex;
  • prima dello stitching, attivare il profilo di correzione della distorsione ottica, come da Fig 1, allo scopo di rendere più preciso l'allineamento degli scatti.
Fig 1 - Attiva correzione profilo
Panoramica a mano libera

Produrre una fotografia panoramica scattando a mano libera, non sarebbe la tecnica idonea per ottenere il miglior risultato in termini qualitativi. In molte situazioni è tuttavia l'unica strategia applicabile. Cercate quindi di applicarla al meglio. 

Mantenendo valide tutte le indicazioni date finora, l'unica variabile sarà la mancanza del cavalletto, che dovrete sostituirlo con il vostro corpo. Dovrete quindi assumere una posture con gambe leggermente divaricate ed il busto eretto. Prima di iniziare la sequenza di scatti, fate una prova in bianco per verificare se con la sola torsione del busto e senza muovere i piedi, siete in grado di coprire tutta la scena che vi siete preposti di fotografare. Quando sarete sicuri, iniziate a scattare con calma, mantenendo sempre il busto eretto evitando di alzare o abbassare l'inquadratura. Solo così avrete le maggiori probabilità di successo.

Buon lavoro e grazie per l'attenzione.

Nessun commento:

Posta un commento

Tag

50mm (3) acquasetosa (1) ACR (2) adobe (2) alterego (1) andreasfeininger (1) applicazioni (1) arena (1) arte (1) articoli (4) artigianato (1) artista (1) artisti (1) autoscatto (1) backup (1) biancoenero (1) bigstopper (1) bn (2) bokeh (1) bottiglieriabaraldi (1) bouquet (1) bresson (2) bw (1) cameraraw (1) canon (1) card (1) cavalletto (1) cf (1) cinquantino (1) closeup (2) composizione (1) computer (1) comunicazioni (1) d3 (1) d700 (1) diaframma (3) disco (1) dng (1) effettoseta (1) elliotterwitt (1) engagement (1) esposizione (5) esposizionemultipla (1) f/1.4 (1) f/1.8 (1) filtri (1) filtrond (1) flowers (1) focale (1) focus-stacking (1) foodphotography (1) formattazione (1) foto (6) fotocamera (12) fotografi (4) fotografia (12) fotografiaarchitettonica (1) fotografo (12) fullframe (7) gardalake (3) gianniberengogardin (1) gioconda (1) guernica (1) heliconfocus (1) iamnikon (7) immagine (4) interni (1) iso (1) isoauto (1) istitutoiperbarico (1) jpg (1) kodak (1) lagodigarda (3) landscape (2) landscapephotography (1) leonardo (1) lightroom (1) louvre (1) LR (1) macro (2) macrofotografia (1) maf (1) matrimonio (2) megapixel (1) memorycard (1) menu (1) messaafuoco (1) micro (2) milkyway (1) movimento (1) nanocrystal (1) nikkor (7) nikon (20) nikond3 (1) nikond4 (10) nikond700 (1) nikond800 (2) NikonF3 (1) nikonistiverona (2) nikonitalia (3) notizie (2) obiettivo (2) oncamera (1) paesaggio (3) panoramica (1) pdc (1) pellicola (1) perditadati (1) pescedaprile (1) photo (6) photographer (7) photography (8) photooftheday (1) photoshop (5) picasso (1) picoftheday (3) picture (2) postproduzione (4) principidicomposizione (1) profonditàdicampo (1) PS (3) puntonodale (1) raw (3) regoladel400 (1) regoladel600 (1) reportage (3) rimozione (1) ritratto (4) robertcapa (1) romanticismo (2) rosa (2) rosarossa (2) rullino (1) salgado (1) sangiorgiodivalpolicella (1) schededimemoria (1) sd (1) sensore (2) sergiomarcheselli (1) sfocato (3) social (2) software (2) stars (1) stelle (1) stitching (1) street (2) streetphotography (1) sunset (1) surprise (1) sviluppo (4) tempodiscatto (2) test (1) treppiede (2) tutorial (6) usb (1) valpolicella (1) veneto (4) verona (4) vialattea (1) video (1) videocamera (1) villafranca (1) wedding (4) xqd (1) zeiss (1)